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mercoledì 18 gennaio 2017

Recensione: Il solo modo di coprirsi di foglie di Laura M.Leoni

Titolo: Il solo modo di coprirsi di foglie

Autrice: Laura M.Leoni 

Casa Editrice: BookMe

Data di pubblicazione: 15 Dicembre 2016

Pagine: 443

Genere: Contemporary Romance 

Prezzo: € 12,67


Trama
Tra le pagine di questo libro incontrerete Daniel, un riservato ragazzo italo-inglese in Italia per l’Erasmus, che cerca l’occasione di camminare da solo e si ritrova travolto da una passione fortissima; Claudia, la sua insegnante d’arte, una donna insoddisfatta e succube di una certa idea di moglie e di madre; e Anita, studentessa con il talento della musica, una voce prodigiosa e un triste segreto celato dietro il sottile paravento di due labbra imbronciate. È il desiderio la forza che manda all’aria questi destini, costringendo i protagonisti a uscire allo scoperto una volta per tutte. Per capire che non esiste difesa dal mondo, dalla luce e dal dolore che a ogni respiro ci trafiggono con la stessa vertiginosa ferocia. Con uno stile semplice e profondo, l’autrice scava nei pensieri, nelle azioni, negli umori e nei traumi nascosti dei suoi piccoli eroi quotidiani, dando voce alla loro voglia di combattere, di non arrendersi, di essere semplicemente se stessi. Perché, parafrasando la magnifica poesia che dà il titolo a questa storia, vivere è il solo modo per coprirsi di foglie.


Good morning Readers,
un altro anno è giunto al termine e per inaugurare questo nuovo anno, ho deciso di parlarvi della mia prima lettura del 2017, si tratta del romanzo di Laura M. Leoni, “Il solo modo di coprirsi di foglie”, edito dalla casa editrice BookMe.

La mia scelta, sul nuovo libro da leggere dipende sempre da vari fattori: buoni consigli, trama coinvolgente, autrici/autori preferiti (a cui non posso non dare la precedenza), titoli e copertine che mi fanno innamorare al primo sguardo. E questa, cari lettori, è proprio la volta in cui la mia scelta è stata completamente influenzata dalla meravigliosa copertina e dal particolare titolo del libro. 

E’ il primo lavoro che leggo di questa scrittrice, ho iniziato tutto un po’ alla cieca ma posso dirvi che ho adorato questo libro dall’inizio alla fine. Perdonatemi se questa volta non riuscirò ad essere tanto schematica e lineare nella presentazione dei personaggi.

Ci troviamo di fronte a tre personaggi diversi, vite diametralmente opposte che, per una serie di casualità, inizieranno ad intrecciarsi e a completarsi. 
Daniel, giovane ragazzo italo-inglese, lascia la sua città per un Erasmus, a Roma. Sullo scenario di questa eterna città, conoscerà le due donne che diventeranno i grandi pilastri della sua vita. Nessun triangolo amoroso tranquilli! 
Non appena trasferitosi, Daniel riesce a trovare un appartamento, che condivide con altri due ragazzi e un lavoretto in un bar, insieme al suo amico tedesco Jan. Durante uno dei suoi turni di lavoro, i suoi occhi incontreranno quelli schivi e misteriosi di una giovane ragazza, Anita. 

“Ha salito i gradini lentamente, ripensando alla serata appena trascorsa, ripensando a lei, alla pelle morbida sotto le sue labbra, ai suoi capelli sparsi sul cuscino, al suo profumo.”

Anita studia medicina, ma di diventare medico proprio non le frega nulla, la sua passione è la musica. E’ una ragazza segnata dal passato e dal peso del presente che, come un macigno, la trascina a fondo ogni volta che cerca di riemergere in superficie. 

Poi c’è Claudia, professoressa d’arte moderna del nostro Daniel. Claudia è una donna insofferente, una donna che si sente soffocare dalla sua monotona vita quotidiana. Una donna stanca della gabbia che la circonda, in cui è rinchiusa. Daniel e Claudia istaureranno un vero rapporto di amicizia e Claudia diverrà per Daniel la sua guida, il suo rifugio e il suo supporto.

Il racconto, è scritto in terza persona, vedremo l’alternarsi delle vite dei protagonisti, nonché il loro mescolarsi. Entrerete subito in empatia con i protagonisti, immedesimarvi in loro credetemi risulterà la cosa più naturale di questo mondo. Ho amato Daniel, un ragazzo riservato, che ha saputo difendere il suo amore e la sua donna. Ho amato il suo schiudersi pian piano, poter assaporare la sua essenza a poco a poco, in modo da capirlo, da viverlo, da trovare una spiegazione per ogni suo comportamento. Ho amato Anita, la sua fragilità, la sua forza, il suo coraggio di dire basta. Ho amato Claudia, nonostante la differenza d’età e la diversità dei problemi che si ritrova ad affrontare. L’ho capita e compresa durante l’intero racconto, magari solo verso le fine mi sarei aspettata un comportamento differente da lei. Ma ho saputo accettare anche questo, perché il percorso di Claudia è perfetto così. Ho provato rabbia e tanta tenerezza dei confronti di Paolo, il marito. 
A tenermi incollata alle pagine non è stata solo la storia d’amore dei due giovani ragazzi ma anche la storia difficile e matura di Claudia e Paolo, anzi a volte avevo letteralmente fame di loro, bramavo le pagine che mi conducevano alla loro storia.

Laura M.Leoni ci propone temi reali e per questo anche difficili come la violenza domestica o violenza psicologica. Questa storia parla del coraggio di affrontare i cambiamenti, del coraggio di spezzare le catene dell’insoddisfazione e della rassegnazione e il coraggio di lottare per quello che realmente ci rende felici. 

“Non fare mai l’errore di pensare che ormai siete una coppia e che niente potrà mai mettersi fra voi due. Non dare mai per scontato quello che avete. La vita ti trascina e ti porta via e sta a te fermarti, prenderti il tempo che ti serve per guardare dove sei arrivato e decidere ogni giorno che sì, è dove vuoi stare, oppure non lo è più, ed è ora di cambiare.”

 Il coraggio di spezzare le catene dell’insoddisfazione e della rassegnazione e il coraggio di lottare per quello che realmente ci rende felici. Accontentarsi di una vita che non vogliamo non è vivere. Sopprimere quelle vocine dentro di noi che dicono basta non è la cosa migliore da fare. Perché prima o poi quelle piccole vocini diventeranno grandi frastuoni e la nostra bolla di sapone scoppierà facendo magari, solo più danni. Siate pronte a cambiare. Il viaggio, che passo dopo passo affronterete insieme ai nostri ragazzi, è un viaggio meraviglioso che scaverà dentro ognuno di voi. 





martedì 17 gennaio 2017

Recensione: Punk 57 di Penelope Douglas

Titolo: Punk 57

Autrice: Penelope Douglas

Casa Editrice: Self-publishing 

Data di pubblicazione: 21 Ottobre 2016 (prossimamente in Italia)

Pagine: 347

Genere: New Adult



Trama
Misha

Non posso fare a meno di sorridere al testo della canzone nella sua lettera. Le manco.
In quinta elementare, la mia insegnante ci ha assegnato degli amici di penna da una scuola diversa. Pensando che io fossi una ragazza, con un nome come Misha, l'altra insegnante mi cha accoppiato con una sua studentessa, Ryen. La mia insegnante, credendo che Ryen fosse un ragazzo come me, fu d'accordo.

Non ci volle molto tempo per capire l'errore. Ed in pochissimo tempo abbiamo cominciato a parlare di tutto. La migliore pizza take-out. Android vs iPhone.  Se Eminem sia o no il più grande rapper di sempre...

E questo è stato solo l'inizio. Per i successivi sette anni, siamo stati noi.

Le sue lettere sono sempre su carta nera con scritte argento. A volte ne ricevo una a settimana, altre volte tre in un giorno, ma io ne ho bisogno. Lei è l'unica che mi tiene in pista, che riesce a calmarmi, ed accetta tutto ciò che sono.

Abbiamo avuto solo tre regole. Niente social media, niente numeri di telefono, niente foto. Avevamo una bella amicizia. Perché rovinarla?

Fino a quando mi sono imbattuto in una foto di una ragazza in linea. Si chiama Ryen, ama la pizza di Gallo’s, e adora il suo iPhone. Quante sono le possibilità?

Fanculo. Ho bisogno di incontrarla.
Solo, non mi aspettavo ciò che ho trovato.

Ryen

Non mi ha scritto in tre mesi. Qualcosa non va. È morto? È stato arrestato? Conoscendo Misha, non sarebbe improbabile.
Senza di lui in giro, sto impazzendo. Ho bisogno di sapere che qualcuno mi ascolta. E 'colpa mia. Avrei dovuto prendere il suo numero di telefono o una sua foto o qualcosa del genere.

Poteva averlo perso per sempre.
O essere lì, proprio sotto il mio naso, e non lo saprò mai.



Buongiorno a tutti!!
Avete passato bene le festività natalizie? Tra pranzi, panettoni e regali di Natale, io ho letto un bellissimo libro di cui voglio parlarvi oggi. Si tratta di “Punk 57” di Penelope Douglas. Per il momento questo libro è ancora inedito in Italia, ma qualche mese fa l’autrice ci ha svelato, dal suo account FB, che presto questo libro sarà pubblicato anche qui Italia dalla Newton Compton Editori, quindi tenevi pronti! ;)

La protagonista femminile di questa storia è un po’ diversa dal solito, decisamente un personaggio complesso. Ryen, infatti, non è la classica ragazza dolce, timida e di buon cuore. Lei è la regina della scuola, la cheerleader sempre circondata da amici, pronta a prendere in giro compagni e professori pur di spiccare tra gli altri. Ma questo suo aspetto è in realtà solo una facciata, una maschera che si è costruita per non essere più la bambina presa in giro da tutti come ai tempi delle scuole elementari.

<< Ho imparato molto tempo fa c’è non è necessario rivelare tutto ciò che hai dentro alle persone intorno a te. A loro piace giudicare e io sono più felice se non lo fanno. Alcune cose devono rimanere nascoste. >> 
- Ryen

Misha, invece, è il nostro amato badboy. Canta in una rockband, è ricoperto di tatuaggi ed ha una storia tormentata alle spalle. Misha è un ragazzo deciso, quando ha in mente un obiettivo fa di tutto pur di raggiungerlo, anche se questo comporta introdursi illegalmente in casa di qualcuno. Un bruttissimo episodio sconvolgerà la sua vita e metterà in moto una serie di eventi che avranno conseguenze impreviste.

<< Tu eri l’unica cosa che era reale per me. >>
- Misha

Misha e Ryen si conoscono dai tempi delle scuole elementari, grazie ad un progetto che accoppiava studenti come “amici di penna”. Ma quando questo progetto finisce, invece di smettere di scriversi come avrebbero dovuto, Misha e Ryen continuano, per i successivi sette anni, la loro amicizia epistolare istaurando un bellissimo rapporto di amicizia, pur senza essersi mai incontrati di persona.

<< Eravamo perfetti insieme. Fino a che ci siamo incontrati. >>

Improvvisamente Misha smette di scrivere a Ryen e dopo alcuni mesi accadono contemporaneamente alcuni eventi particolari: nella scuola di Ryen iniziano a comparire misteriose scritte sui muri firmate da un anonimo “Punk” e contemporaneamente arriva nella scuola di Ryen un nuovo studente e, indovinate un po’ chi è questo nuovo ragazzaccio!?… proprio Misha! Ma Misha e Ryen non si sono mai incontrati prima, quindi come possono riconoscersi? E dopo tutti questi anni passati a scriversi, la realtà soddisfarà le loro aspettative? E il loro rapporto sopravvivrà quando finalmente capiranno chi è la persona che hanno davanti?

<< Se vado fino a quella porta, la nostra relazione sarà finita per come la conosco. Forse andrà avanti in un altro modo, quando capirò cosa c’è che non va con lui, ma non sarà più la stessa una volta che avrò visto il suo viso. >> 
- Ryen


E poi, chi è Punk? E perché Misha si è trasferito in questa scuola?
Molti segreti verranno a galla e aspettatevi numerosi colpi di scena, soprattutto quando finalmente capiremo il motivo per cui Misha ha deciso di frequentare quella scuola… 

<< Ho finito qui. Torno a casa. Sarò tutto ciò che vuoi, me ne andrò anche se è questo ciò di cui hai bisogno. Ti amo. >> 
- Misha

Ma non voglio anticiparvi niente, quindi posso solo dirvi di non farvi scappare questo libro! Rientra a pieno titolo nella categoria dei libri che ti tengono sveglia fino alle 2 di notte pur di finirli ;)



giovedì 22 dicembre 2016

BLOGTOUR: TI AMO PER CASO DI BRITTANY C. CHERRY.


Buon giorno lettori!
Oggi Shut up, I'm reading ha il piacere di ospitare la sesta tappa del blogtour dedicato ad una delle ultimissime pubblicazioni targate Newton Compton editori. Si tratta di "Ti amo per caso" di Brittany C. Cherry.


In questa nuova tappa vi proporrò la mia personale playlist dedicata a questo romanzo. Insomma son qui per riportarvi tutte le canzoni che mi hanno fatto pensare a questa bellissima storia.
Le canzoni sono davvero tante. Per questo motivo ho deciso di giustificare la scelta solo per le "canzoni principali", riportandovi tratti salienti del libro direttamente collegati al testo della canzone scelta.

Procediamo con ordine 

Elizabeth e Tristian sono due persone che nella vita hanno perso tanto. Due persone che soffrono per la mancanza di ciò che la vita ingiustamente gli ha strappato. 

“L’ultima volta che io e lui eravamo stati insieme in quella casa mi cingeva la vita con una mano, in corridoio: stavamo creando dei ricordi che pensavamo  sarebbero durati per sempre. “Per sempre” fu molto più breve di quanto si vorrebbe credere. […] Mi sentivo soffocata dai ricordi, dalla tristezza… Steven non c’era più. Per oltre un anno avevo vissuto nella finzione, raccontandomi che era uscito a prendere il latte e che sarebbe rientrato da un momento all’altro. Ogni sera, quando mi stendevo per dormire, restavo sulla parte sinistra del letto e chiudevo gli occhi, fingendo che Steven occupasse il lato destro. [….]. Sussurrai il suo nome come se potesse sentirmi e indugiai nel pensiero di lui che mi baciava e mi stringeva tra le braccia.[…] Le mie grida erano pregne di un dolore selvaggio, come quelle di una creatura in preda a sofferenze indicibili. Mi doleva tutto. Tutto era spezzato. Con il passare dei minuti, mi sentivo sempre più spossata. La profonda quiete della mia terribile solitudine mi rapì, accompagnandomi in un sonno profondo.”
-Elizabeth

Queste poche righe mi hanno portato immediatamente a pensare ad una delle più famose canzoni di Avril Lavigne, che ho trovato davvero perfetta per descrivere tutti i sentiementi che attanagliano la povera Lizzy.


AVRIL LAVIGNE – WHEN YOU’RE GONE



When you're gone
The pieces of my heart are missin' you
When you're gone
The face I came to know is missin', too
When you're gone
The words I need to hear
To always get me through the day
And make it okay
I miss you

I've never felt this way before
Everything that I do
Reminds me of you
And the clothes you left, they lie on the floor
And they smell just like you
I love the things that you do
We were made for each other
Out here forever
I know we were
And all I ever wanted was for you to know
Everything I do, I give my heart and soul
I can hardly breathe; I need to feel you here with me


Anche Tristan ha perso ciò che più di caro aveva al mondo: sua moglie e suo figlio.

“Avevo l’anima in fiamme e ogni centimetro del mio corpo percepiva quel bruciore. Continuai a scuotere la testa, mi misi le mani davanti alle labbra e cominciai a ululare la mia tristezza.”
-Tristan


THE PREVAIL – ALONE


We used to have it all
It was us against the world, but now.
I've been sleeping on my own

Spending all these nights alone
Knowing you're not coming home
'Cause you're running through my dreams
It's like you're on repeat
Feels like eternity
And I can't believe.
I let you in
You left me out
You left me on my own
You left me all alone
I let you in
You bled me out
You left me skin and bone
You left me all alone 

Il primo incontro, i loro primi sguardi ed il loro primo bacio invece mi hanno portato subito alla mente una canzone di uno dei miei gruppi preferiti in assoluto: I Bring me the horizon.

“Mi fissò con uno sguardo sconcertato; quasi mi costrinse a concentrarmi sull’intensità dei suoi occhi inquieti, tra l’azzurro e il grigio…erano
occhi duri, proprio come l’atteggiamento di quello sconosciuto. Occhi gelidi e scostanti. Sui bordi delle iridi erano di un azzurro intenso, ma dentro e fuori si intrecciavano dei fili color argento e nero che gli offuscavano lo sguardo. I suoi occhi erano come le ombre del cielo, appena prima che scoppi un temporale.”

“«In città hanno tutti paura di me. Ti faccio paura, Elizabeth?», sussurrò, con il respiro che mi sfiorava le labbra.
«No».
«Perché no?»
«Perché ti vedo».
Per un breve istante la freddezza del suo sguardo si addolcì, come se fosse confuso da quelle tre parole. Io però lo vedevo. Vedevo al di là dell’odio nel suo sguardo e notavo il dolore nella fronte corrucciata. Vedevo le sue fragilità che, in qualche modo, corrispondevano alle mie.
Senza pensare, Tristan mi attirò a sé, premendo forte le labbra contro le mie. La confusione che mi aleggiava nella testa cominciò a svanire mentre la sua lingua scivolava tra le mie labbra: risposi al suo bacio, con foga. Oddio, mi mancava. Mi mancava baciare. La sensazione di cadere contro qualcuno che ti sorreggeva impedendoti di schiantarti a terra. La sensazione di calore che ti pervade la pelle mentre scambi con un’altra persona i tuoi respiri.
Mi mancava essere stretta, mi mancava essere toccata, mi mancava essere desiderata…
Mi mancava Steven.
I baci di Tristan erano rabbiosi e tristi, dolorosi e dolenti, crudi e autentici.
Proprio come i miei.
…Per pochi secondi, mi sentii come un tempo.
Intera.
Completa.
Parte di qualcosa di divino”

BRING ME THE HORIZON- DEATHBEAD


Eyes like a car crash
I know I shouldn't look but I can't turn away.
Body like a whiplash,
Salt my wounds but I can't heal the way
I feel about you.
I watch you like a hawk
I watch you like I'm gonna tear you limb from limb
Will the hunger ever stop?
Can we simply starve this sin?
That little kiss you stole
It held my heart and soul
And like a deer in the headlights I meet my fate
Don't try to fight the storm
You'll tumble overboard
Tides will bring me back to you
And on my deathbed, all I'll see is you
The life may leave my lungs
But my heart will stay with you

Tristan e Lizzy cercano di affrontare insieme il dolore. Da estranei diventano conoscenti, amici, amanti. Affrontare questa sofferenza insieme è più facile ed insieme i due ricominciano a respirare. 

Non me lo aspettavo, ma quando mi strinse a sé, mi sciolsi lentamente contro di lui. Fu sorprendente quanto mi sentissi lontana dalla tristezza in quel momento. I suoi piccoli gesti, come massaggiarmi piano la schiena e posarmi il mento sulla testa, mi tranquillizzavano. Con una punta di egoismo lo strinsi più forte a me: non volevo rinunciare alla sensazione di non sentirmi più sola. Tra le sue braccia, dimenticavo di essere tremendamente sola. In quei pochi barlumi di quiete, trovai il conforto che mi mancava. 
Ero così immersa in quel momento che non mi accorsi nemmeno di piangere finché Tristan non mi asciugò dolcemente le lacrime con le dita. Eravamo sempre più vicini: le mie mani aggrappate alla sua maglietta, lui che mi attirava ancora di più a sé. Le sue labbra si schiusero, e anche le mie. Lui chiuse gli occhi, e io feci lo stesso. Restammo insieme in quel silenzio, fatto dei nostri respiri. Non so chi avvicinò per primo le labbra a quelle dell’altro, so solo che a un certo punto le nostre bocche si toccarono. Non ci baciammo, tenemmo solo le labbra unite: ci scambiavamo i respiri, per impedirci di piombare nella nostra vorace oscurità.

PARAMORE - WE ARE BROKEN


I am outside
And I've been waiting for the sun
With my wide eyes
I've seen worlds that don't belong

My mouth is dry
With words I cannot verbalize
Tell me why
We live like this

Keep me safe inside
Your arms like towers
Tower over me, yeah

Cause we are broken
What must we do to restore
Our innocence
And all the promise we adored?
Give us life again
Cause we just wanna be whole

…Tower over me

Altre canzoni che consiglio vivamente di sentire sono:
- The Prevail - Lifelines

Vi lascio, sperando che le canzoni da me proposte vi siano piaciute, e ricordandovi di seguire tutte le tappe del blogtour!

Un abbraccio!

martedì 20 dicembre 2016

Recensione: Dream.Patto d'amore di Karina Halle

Titolo: Dream. Patto d'amore.

Autrice: Karina Halle

Casa Editrice: Newton Compton Editori

Data di pubblicazione: 23 Novembre 2016

Pagine: 448

Prezzo: € 1,99 ebook


Trama
Un'amicizia di lunga data può nascondere un'attrazione mai provata prima?

Linden McGregor è un pilota di elicottero con un accento scozzese e fascino da vendere. Stephanie Robson è una donna d’affari ambiziosa che possiede le armi per sedurre un uomo. Potrebbero essere una coppia perfetta e invece sono solo amici per la pelle. Quando erano più giovani hanno fatto anche un patto: se nessuno dei due avesse trovato l’anima gemella entro i trent’anni, si sarebbero sposati. Ora che il tempo è scaduto, e che gli amanti entrano ed escono dai loro letti sempre più spesso, è giunto il momento di onorare quella promessa, anche a costo di rovinare un’amicizia che dura da una vita. Ma sarà davvero possibile per due amici andare a letto insieme, o addirittura ritrovarsi sull’altare?


Ciao a tutti!!
Questa volta vi parlerò di “Dream - Patto d’amore” di Karina Halle. 
Ma prima vorrei iniziare facendovi una domanda: Secondo voi i patti e l’amore possono andare d’accordo o sono le basi per un disastro? Secondo me è più probabile la seconda ipotesi… Ma non voglio anticiparvi niente, quindi partiamo subito dai personaggi!

La coppia clou del libro è formata da Linden e Stephanie, ma c’è anche un altro personaggio importante, che avrà un ruolo chiave nella storia: James.

Linden è il classico bel ragazzo, con una fila di donne pronte a gettarsi ai suoi piedi e che lui tratta come passatempi. Ha un pessimo rapporto con i genitori ricchi e pieni di aspettative e come atto di ribellione diventa un pilota di elicotteri. Il miglior pregio di Linden è la lealtà, è pronto veramente a mettere in secondo piano la sua felicità pur di non tradire o ferire un amico.

Stephanie invece è una ragazza che cerca di inseguire il suo sogno: aprire un negozio di abbigliamento, nonostante la spaventi il pensiero di non riuscire ad avere successo. Si inserisce nella coppia di amici Linden-James quando inizia a lavorare con loro come barista e successivamente diventa, anche se per poco tempo, la ragazza di James. Stephanie è una che ama divertirsi, ma che spera alla fine di trovare il “grande amore”.

Il terzo membro del trio è James, ex-ragazzo di Stephanie e migliore amico di Linden. Per tutto il libro sembra un po’ la vittima della situazione, ma nella parte finale l’ho molto rivalutato e non in maniera positiva! Si rivela, infatti, una persona egoista e gelosa, ma soprattutto non meritevole della profonda lealtà di Linden.

La storia inizia proprio con il famigerato patto tra Linden e Stephanie. Durante il venticinquesimo compleanno di lei, Linden propone a Step di stringere un patto:al compimento dei trent’anni, qualora single, diverranno marito e moglie. Quello che sembra a tutti gli effetti un patto tra ragazzi ubriachi sarà in realtà una proposta seria?

"Tra cinque anni potrei mettere fine ad appuntamenti e fatica. Tra cinque anni c’è la minuscola possibilità che potrei sposare il mio migliore amico. Chissà se cinque anni sono abbastanza lunghi per cambiare idea."
- Stephanie

Lo scorrere del tempo nel libro è dettato dai successivi cinque compleanni dei due protagonisti, fino al raggiungimento dei fatidici 30 anni.
Ma cosa succederà quando i due avranno compiuto trent’anni? Saranno single o impegnati con altre persone? E il patto sarà rispettato? Posso solo dirvi che nulla è semplice in questa situazione e che le cose che entrambi hanno davanti agli occhi sono proprio quelle di cui non si accorgono.

"Certo, io ho sempre voluto bene a Linden, proprio come voglio bene a molti dei miei amici. Ma con lui quest’affetto si sta tramutando in qualcos’altro, qualcosa di più profondo, migliore, più luminoso."
- Stephanie

Penso che questo libro abbia degli aspetti positivi ed altri meno.
Sicuramente l’autrice avrebbe potuto approfondire moooolto di più la grande amicizia tra i due protagonisti. La Halle ci anticipa che Linden e Stephanie sono migliori amici, di quelli per la vita, presenti l’uno per l’altra in ogni occasione, ma non c’è praticamente niente nel libro che ce lo dimostri. C’è solo un’occasione in cui quest’affinità traspare veramente, ed è la festa per i trent'anni di Stephanie. L’unica cosa costantemente ribadita è l’implacabile attrazione che c’è tra i due protagonisti. Credo che questa sia la cosa che danneggia di più il libro: la mancanza di quel qualcosa in più, di quella “magia” che unisce due persone che si capiscono e si amano profondamente.

Insomma, un libro carino ma che sarebbe stato decisamente migliore se incentrato più su altri aspetti del rapporto tra i protagonisti e non solo sull’attrazione. 
Un appello alle autrici: dateci i sentimenti, le inguaribili romantiche esistono ancora!! ;)


lunedì 19 dicembre 2016

Recensione: I nostri cuori chimici di Krystal Sutherland

Titolo: I nostri cuori chimici

Autrice: Krystal Sutherland

Casa Editrice: Rizzoli

Data di pubblicazione: 24 Novembre 2016

Pagine: 360

Prezzo: € 17,00





Trama
Henry Page, 17 anni, è l'ultimo dei romantici, da sempre all'inseguimento del grande amore. E forse proprio per questo, non si è mai innamorato. Ma un giorno in classe arriva Grace Town, e tutto cambia. Grace cammina aiutandosi con un bastone, porta vestiti troppo grandi per lei, ha sempre lo sguardo basso. Henry se la ritrova accanto nella redazione del giornale della scuola, e presto ne rimane incantato. Grace ha ovviamente qualcosa di spezzato, ma questo non fa che attirare Henry, convinto di poterle ridonare quel sorriso che fino a pochi mesi prima era una sua quotidiana compagnia. Ma forse ciò che è spezzato non sempre si può riparare, e il grande amore è più amaro di quanto i romantici credano.


Buongiorno carissimi lettori,
Sono passate circa 24 ore da quando ho terminato la lettura del romanzo “I nostri cuori chimici”, opera d’esordio di Krystal Southerland, pubblicato in Italia dalla casa editrice Rizzoli.
Sono passate più o meno 24 ore da quando ho spento il mio amatissimo kindle, rifiutandomi persino di cercare nuovi libri da leggere. Perchè, credetemi, questo young adult vi scombussolerà la vita. 
Un young adult diverso da quelli che attualmente spopolano sul mercato editorale, un romanzo così veritiero, così quotidiano, che risulta impossibile restarne neutrali ed essere indifferenti di fronte a tutto ciò che insieme ai protagonisti, soprattutto al giovane Henry, vi troverete ad affrontare. Sappiate che questa storia vi trascinerà in un limbo senza uscita e senza via di fuga, SIATE PREPARATI. 

"Perché non ho mai capito che ci si può innamorare degli esseri umani come ci si innamora delle canzoni. La melodia all’inizio non ti dice niente, non la riconosci, ma presto si trasforma in una sinfonia incisa sulla pelle, un inno nel reticolo delle vene, un’armonia cucita nella fodera della tua anima"

Henry Page, giovane diciasettenne, non si è mai innamorato. Troppo romantico per una semplice cotta, sogna un amore da favola, un amore come quello che lega i suoi genitori. E’ convinto che nel momento in cui il suo sguardo si poserà sulla donna giusta il suo cuore saprà riconoscerla.
L’incontro con la giovane Grace Town non è stato proprio come i classici incontri romantici da film strappalacrime. Grace Town è una ragazza piuttosto strana, si nasconde sotto abiti maschili oversize, la pulizia non sembra proprio il suo forte, il suo taglio di capelli è davvero disordinato, e ciliegina sulla torta cammina con un bastone. Ma ciao ciao femminilità! 

Henry vede Grace per la prima volta, durante una lezione di teatro, e mai avrebbe pensato di potersi innamorare di lei: le farfalle nel suo stomaco non si sono risvegliate, il mondo non si è fermato, niente cenni di tachicardia e la sua attenzione era rivolta verso questa ragazza solo per il suo aspetto strambo.
Ma di lì a poco le cose cambiano. 

"Mi sentivo solo… attirato verso di lei. Come la gravità. Volevo orbitare intorno a lei, stare intorno a lei, come la terra orbita intorno al Sole."
"La baciai lungo il collo, sulla clavicola, le passai le mani sui fianchi, sulle cosce. Grace rispose ansimando, mi passò le dita tra i capelli, ne afferrò delle ciocche, e si strinse a me."

Entrambi infatti, vengono nominati direttori del giornale studentesco e dopo un inizio tentennante, si ritroveranno a lavorare a braccetto e la loro vicinanza indurrà Henry ad indagare su questa misteriosa ragazza.
Cosa spinge Grace a comportarsi così? Quale passato nasconde la giovane ragazza? Perché è così diffidente col genere umano? Il nostro Henry saprà riportare il sorriso sulle labbra di Grace?

"Avevamo un amore difficile, io e Grace, quel tipo di amore che ti faceva annegare se ti immergevi troppo. Era un amore che ti legava piccoli pesi al cuore, uno alla volta, finché lui diventa così pesante che si staccava dal petto"

Wow. Ora viene la parte difficile: esprimere al meglio i miei pensieri relativi a questo libro. Non potete vedermi ma sappiate che sto sospirando tantissimo, mi trovo letteralmente nel pallone. *
Cercherò di procedere con ordine.

Henry è la voce narrante e questa è una delle cose che HO AMATO DI PIU’. Ammetto di aver sempre avuto un debole per le storie raccontante dal punto di vista maschile. 
Henry Page è un ragazzo veramente adorabile, un diciasettenne che non gioca a fare il duro e non veste i panni da bad boy. Spesso, per non dire sempre, ci ritroviamo a leggere di personaggi libreschi che nonostante la loro giovane età si atteggiano ad uomini vissuti, saltando così varie tappe della loro adolescenza. Beh il nostro Henry non rientra in questa categoria: vi ritroverete a leggere di un ragazzo che dimostra e vive a pieno i suoi diciassette anni. Henry ama la sua famiglia, ama la scrittura, ama giocare con gli amici, ama scherzare con loro, ama prendersi in giro.
FINALMENTE IL TIPICO DICIASSETTENE.
La sua genuinità, e la sua innocente visione dell’amore, sono così vere, così pure che non potrete non amarlo. Questo personaggio mi ha fatto divertire da matti, con i suoi strani modi di fare ed i suoi discorsi un pò da nerd. L’ho amato in ogni sua sfumatura. Ho amato le battute con la sorella, con i suoi migliori amici e anche con i suoi genitori. Sembravo letteralmente pazza, mi ritrovavo a ridere da sola sfogliando le pagine di questo adorabile libro. Non vi nego però che qualche volta sarei voluta saltare all’interno del kindle per scuoterlo e dirgliene quattro!
Poi arriva lei, Grace Town. Grace come accennato è un personaggio strano, un personaggio complicato anche da amare. La odierete, vorreste inveirle contro e dirle “Hey, ma cosa cavolo fai? Ma non vedi che ragazzo ti stai lasciando scappare”?
In alcuni momenti, fidatevi, vorreste veramente prenderla a sberle.
Poi tutto cambia. Non appena 
si scoprirà l'enorme segreto che porta con sé questa giovane ragazza inizierete ad amarla, inizierete a capirla. Proverete un istinto immediato di abbracciarla, di rassicurarla, di darle una speranza. 

"I nostri cuori chimici" è la storia di un primo amore, di un amore bello che cresce gradualmente, ma anche di un amore difficile, un amore sofferto. Perhè, si sa, il primo amore può essere tanto bello quanto doloroso.
Tutti i personaggi sono a dir poco fantastici, sono così reali che immaginerete di vederli comparire accanto a voi e di imbattervi in un Henry camminando per strada. A rendere questo romanzo davvero speciale sono stati anche i personaggi secondari, a mio avviso ben caratterizzati. Come ad esempio Sadie, sorella di Henry, ragazza ribelle ma complice perfetta; Murry, il classico amico scapestrato; Lola, denominata anche La, l’amica che farebbe di tutto pur di vedere star bene le persone care.  
La scrittura è davvero fluida, non farete fatica a finire il romanzo. Lo stile a tratti sembrerà simile a quello adoperato dall’autrice Rainbow Rowell. La copertina è davvero originale e solo leggendo il libro scoprirete perché la scelta dei pesciolini.
Vi imbatterete in un finale davvero non scontato, un finale coerente con tutta la storia e soprattutto coraggioso. 

"Ma l’amore è scienza. Voglio dire, si tratta solo di una reazione chimica nel cervello. A volte la reazione dura una vita, ripetendosi costantemente. Altre no. Altre si trasforma in una supernova e inizia a spegnersi. Siamo solo dei cuori chimici."

Dopo questo romanzo vedrò la mia adorata chimica sotto un altro aspetto, inizierà a pensarla SOLO come motore d’amore. Addio leggi!
 Da leggere assolutamente ma preparatevi a tutto. 










SEGNALAZIONE: Always, love forever di Paoletta Maizza

Titolo: Always, love forever

Autrice: Paoletta Maizza

Casa Editrice: Lettere Animate

Genere: Romance

Data di pubblicazione: 26 Agosto 2016

Pagine: 246

Prezzo: € 16,50 (€ 1.49 ebook)



Trama
Penelope, una donna che ha appena compiuto trentanni e due uomini, Simon il suo ex ancora innamorato e l'altro, Tony, l'amico da sempre cotto di lei. Una donna testarda, spiritosa e ironica capace di cambiare la sua esistenza con un sorriso. Ma chi dei due pretendenti la conquisterà? Troverà mai una risposta alla sua continua domanda : Ma il vero amore esiste? Di sicuro lei non si lascerà abbattere dalle continue messe alla prova. Nella Londra caotica e in una romantica campagna inglese, una storia d'amore avvincente, fuori dal comune e piena di tante sorprese che lasceranno il lettore col fiato sospeso fino all'ultima riga, intrappolato in continui colpi di scena.


ESTRATTO
E' il quindicesimo capitolo dedicato a questo mio diario un po'strano della mia vita, che, non chiedetemi il perché, ho deciso di scrivere a partire dal 28 Aprile, il giorno del mio trentesimo compleanno. Forse perché pensavo che questo sarebbe stato un periodo particolarmente agitato della mia vita e che i cambiamenti che ne derivano sono decisivi per una donna che sta tentando di farsi strada nel mondo. E devo dire che di cose ne sono successe in soli due giorni. Non starò qui ad elencare tutte, ma sicuramente mi darete ragione sul fatto che la più bella sia stata l'inaspettata attenzione di Tony nei miei riguardi. Credo proprio, a questo punto, che ce ne vorranno ancora molti di capitoli, prima di arrivare a raccontarvi completamente la storia della mia avventura con la scoperta dell'amore. Se fino a un paio di anni fa mi aveste chiesto se sapevo che cosa fosse l'amore, vi avrei risposto fiera che il suo nome era "Simon", l'uomo che io volevo a tutti i costi sposare...chissà poi perché e con il viso trasformato dai sorrisi vi avrei detto che da lui avrei voluto una serie infinita di figli che avrebbero potuto fare concorrenza ad una squadra di calcio, con la speranza magari che lo fossero diventati sul serio. Se me lo chiedeste adesso, non saprei cosa rispondervi, visto che ho toppato alla grande già in passato e non sarei la fonte migliore a cui chiedere che cosa sia davvero l'amore. Non credo di saperne granché. E ora come ora, non voglio sposarmi, né tanto meno avere figli, sto bene così. E dopo quello che è successo stanotte, immaginate la mia confusione...non avete idea di come si sia ridotto il mio cervello dopo la frase di Tony..."Io amo Penelope..."



BIOGRAFIA

Paoletta Maizza, pugliese, ha studiato al Liceo Classico, ha lavorato come pittrice e artista, mentre coltivava la sua passione per la scrittura. Ama la letteratura inglese e in particolare Jane Austen, Shakespeare, le sorelle Bronte e Bram Stoker. Ha autopubblicato  online La Montagne degli Immortali (2010), Il canto nel vento e altri racconti (2011) e Alchimia d'anime (2012). Nel 2016 pubblica con Lettere Animate Editore il suo ultimo lavoro Always, love forever.





giovedì 15 dicembre 2016

BLOGTOUR 24 Giorni a Natale : Cinque cuccioli sotto l'albero di Cameron W.Bruce + Vi presento i miei gatti!


Buon pomeriggio lettori,
Oggi sono davvero felice di potervi parlare di un evento cui “Shut up, I’m reading” ha avuto il piacere di partecipare. Claudia del blog “Toglietemi tutto ma non i miei libri” ha ideato una splendida iniziativa che ha coinvolto ben 24 blogger. Si tratta di “ -24 Libri al Natale”: 24 appuntamenti, 24 consigli libreschi natalizi, 24 blogger unite per accompagnarvi in questo periodo natalizio.


In questa quindicesima tappa del blog tour ho deciso di parlarvi della mia prima lettura natalizia di quest’anno. Si tratta di “Cinque cuccioli sotto l’albero” di W. Bruce Cameron.
“Cinque cuccioli sotto l’albero” è una dolcissima storia natalizia che sicuramente non potrà non colpire chi, come me, ha a cuore gli animali pulciosi.
Scopriamone insieme i dettagli!




Titolo: Cinque cuccioli sotto l'albero

Autrice: Cameron W.Bruce

Casa Editrice: Giunti

Data di pubblicazione: 29 Ottobre 2014

Pagine: 240

Prezzo: € 10.20


Trama
Josh vive sulle montagne del gelido Colorado, in una casa troppo grande per il suo cuore a pezzi: Amanda, il vero amore della sua vita, se n'è andata, e la prospettiva di un Natale da solo non è allettante. Ma basta qualche piccolo scherzo del destino a mettere tutto sottosopra in un batter d'occhio. Cosa succede infatti se il vicino di casa in partenza per l'Europa gli molla Lucy, una cagnona irresistibile dagli occhi languidi? E se nel retro del suo pick-up trova uno scatolone da cui spuntano cinque cagnolini infreddoliti? Alle prese con tutti questi cani senza mai averne avuto uno, Josh non ha più tempo per disperarsi: ora la casa si è trasformata in un allegro campo giochi. Lucy è diventata l'adorabile mamma adottiva dei cuccioli e Josh l'umano capo branco che, con l'aiuto della bella Kerri che lavora nel canile vicino, si prende cura di loro in attesa che qualcuno li adotti per Natale. Ma l'affetto per i nuovi amici a quattro zampe cresce ogni giorno di più, insieme al legame con Kerri. Finché, all'improvviso, Amanda torna a bussare alla sua porta... "Cinque cuccioli sotto l'albero" è una favola natalizia sull'amore, sull'amicizia e sulla fedeltà.

Devo ammettere che dopo la lettura di “Io e Marley” non ho avuto più il coraggio di leggere romanzi del genere. “Io e Marley” è un libro che mi ha completamente distrutta. Sono particolarmente sensibile su questo tema e ho a cuore tutto ciò che riguarda gli animali di qualsiasi tipo e specie, e davvero gli ultimi capitoli di quel libro hanno firmato la condanna a morte del mio cuoricino.
Tuttavia questo Natale, ho deciso di dare una possibilità a questo dolce romanzo natalizio, ovviamente dopo essermi accertata che il libro avesse un lieto fine!

“Cinque cuccioli sotto l’albero” racconta la storia di Josh. Timido ed introverso, Josh non è un ragazzo che ha la capacità di socializzare facilmente con le persone. 
John è più che consapevole che anche questo Natale non sarà per lui diverso dai precedenti. Da quando è stato infatti mollato dalla sua compagna storica, Amanda, Josh ha trascorso tutti suoi Natali da solo. I suoi genitori una volta divorziati si sono trasferiti lontano dalla sua città Natale e hanno formato nuove famiglie, sua sorella, invece, ha ormai una famiglia tutta sua già da tempo. Josh è completamente solo.

Ciò che Josh non aveva programmato è l’arrivo di Lucy, un’adorabile cagnolina…incinta! Con la scusa infatti di dove partire fuori città, Ryana, “l’adorato” vicino di Josh, decide, senza dare troppe spiegazioni, di mollare Lucy a casa di Josh. 
Josh si ritrova dunque, per la prima volta nella sua vita: come può accudire una cagnolina, per di più incinta, quando non ha la minima idea di cosa fare?
Josh si informa, chiede consigli, contatta veterinai, chiama il canile della città, insomma, fa tutto ciò che è in suo potere pur di assicurare a Lucy un adeguato sostegno. 
Arriva il giorno tanto atteso, il giorno del parto, e purtroppo Lucy, colpa della malnutrizione cui è stata sottoposta da Ryan, non riesce a dare alla luce i cucciolotti.
John non pensava di prendere tanto a cuore questa faccenda, non pensava di soffrire così tanto, non pensava di tenere tantissimo alla ormai “sua” Lucy.
Ma ecco che tornati a casa John si accorge di avere nel furgone uno strano pacco. Un pacco che non aveva notato precedentemente e che non ricorda di aver mai messo nel suo veicolo. 
Lo sbigottimento di Josh non potrebbe essere più grande quando nell’aprire lo scatolo si accorge che esso contiene ben cinque cuccioli!
Riuscirà Josh a gestire non uno, non due ma ben sei cani? E quando poi verrà a conoscenza di una legge della sua contea che vieta la possibilità a ciascun cittadino di tenere più di tre cani, riuscirà Josh a separarsi dai suoi piccoli?
In questo suo viaggio Josh sarà aiutato da una giovane ragazza, Kerri, volontaria del canile della sua città, che non solo darà una mano a gestire i cinque piccoletti ma aiuterà John a sanare anche il suo cuore infranto.

"Josh la guardò. Sarebbe stato così facile allungare un poco il collo per incontrare quelle labbra pronte ad accoglierlo he si sorprese a farlo, senza pensarci, senza nessun tipo di pianificazione. Il profumo di Kerri lo avvolse e quella volta sì che Josh chiuse gli occhi... Un senso di immensa felicità si diffuse per il suo corpo"

Insomma “Cinque cuccioli sotto l’albero” è una lettura leggera, ironica, ma soprattutto Natalizia che tutti voi, amanti degli animali, sono sicura saprete apprezzare.

"John mise l'albero al solito posto e tirò fuori la sua collezione di luci e palle natalizie.I cuccioli li accolsero come se fossero giochi per loro... assalirono le ghirlande e tenrarono persino di masticare le luci."

Parlando di cuccioli, mie cari lettori, come potrei non presentarvi le mie tre belve? Purtroppo, per tutelare l’incolumità del mio albero di Natale, non posso mostrarvi foto dei miei tre gattoni sotto l’albero.



Chi di voi segue il blog conoscerà già la mia Mao. Mao è semplicemente la mia vita. È la mia ombra, la mia più cara amica, la mia confidente (Ebbene si, non ci crederete ma io e lei andiamo sempre d’accordo. Non mi contraddice mai! XD). Ho trovato la mia Mao il 14 Agosto di sei anni fa. Ero andata al distributore di film, di quelli automatici che potete trovare in servizio la notte quando il negozio per noleggiare dvd è ormai chiuso ( si, sono una di quelle che ancora ama noleggiare film al negozio). Ho selezionato il film, pagato con la carta ma nel momento in cui lo sportellino in basso al distributore si è aperto, insieme al dvd selezionato ho trovato lei: una piccola cucciola impaurita bloccata in quella piccola porticina. È stato amore.

Birba è invece la mia seconda gattona. È praticamente un peluche in cerca di coccole. Non ama giocare, non ama saltare, non ama fare praticamente nulla: tutto ciò che vuole è essere coccolata. Insomma, mai nome fu meno adatto per lei! È la mia pallina antistress. Ho trovato Birba quattro anni fa. Dei brutti ceppi, che con il tempo ho però imparato a ringraziare, l’hanno abbandonata fuori la porta di casa mia. Come potevo lasciarla lì con quegli occhioni pieni d’amore????  
E dopo due gattine, non poteva non entrare a far parte della grande famiglia Pet anche lui, il mio BIMBO. Bimbo, detto anche Carotino per palesi motivi, è l’ometto di casa. La sua unica passione? IL CIBO! Farebbe di tutto pur di ottenere un croccantino in più. La storia di Carotino non è delle più felici. Ho trovato il mio Bimbo 3 anni fa quasi in fin di vita. Un brutto ceffo, che non smetterò mai di odiare, aveva investito Bimbo, e come spesso accade non aveva prestato attenzione a questo micetto sofferente ma aveva semplicemente tirato dritto per la sua strada. Fortunatamente Bimbo è riuscito a trascinarsi fin fuori il mio parco. Ho passato una delle settimane più brutte della mia vita ed il mio Bimbo ha subito parecchi interventi. La sua voglia di vivere però era e continua ad essere tanta e gli interventi sono stati tutti un successo. Purtroppo far adottare un gattino con qualche piccolo problemino non è stata un’impresa semplice. Per essere corretti, è stato un totale fiasco. Così nonostante mia madre abbia quasi avuto un esaurimento nervoso quando mi sono ripresentata sulla porta di casa con un altro gatto, anche Bimbo è entrato a far parte della famiglia Pet.

E voi??? Avete qualche amico pulcioso con cui condividerete il vostro Natale??? 

Vi ricordo che l'evento durerà fino al giorno di Natale: ogni giorno potrete scoprire nuove letture natalizie o interessanti curiosità libresche! STAY TURNED!



 

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